volontari per i beni culturali
Nasce il Gruppo archeologico Goriziano. Domani alle 18, il Centro civico di Lucinico ospiterà la prima riunione del gruppo di volontariato archeologico che si sta costituendo per iniziativa di Sveva Macrini, Caterina Macrini, Joshua Cesa e Marco Zanolla. Quattro giovani, che chiamano a raccolta quanti abbiano interesse a partecipare all'avventura culturale del Gag. Intanto si presentano in rete, all'indirizzo http://joshua.altervista.org/gag-fvg/. Poi, intendono affiliarsi ai Gruppi archeologici d'Italia, prendendo come esempio il Gruppo archeologico romano, che quest'anno ha festeggiato i quarant'anni di attività. Non a caso il riferimento è al Gar. " l", infatti, che Sveva Macrini - Goriziana d'adozione, studentessa universitaria di Medicina - ha mosso i primi passi da archeologa volontaria. Era una ragazzina di dodici anni quando ha incominciato ad appassionarsi ai tesori d'altri tempi. Il risultato? "Ho visto cose che altrimenti non avrei mai visto - sorride -, ho partecipato al recupero di siti che rischiavano di andare in rovina". Un esempio è Ischia di Castro, un centro in provincia di Viterbo: "Sono anni che partecipo agli scavi - racconta Sveva Macrini -. L" è rinato un castello di cui si sapeva poco, che era inghiottito dalla vegetazione. Ora è ripulito. Si organizzano visite guidate, è nato perfino un Gruppo archeologico nel paese vicino". L'attività dei Gruppi archeologici è legata alla valorizzazione del territorio. Promuovono attività culturali come visite guidate e incontri, partecipano allo scavo, tutela e valorizzazione dei beni storico-archeologici di proprietà dell'umanità intervenendo secondo legge, e quindi collaborando con lo Stato, le Soprintendenze locali e la Protezione civile di cui i Gruppi fanno parte.
Dalia Vodice
da Il Piccolo (Gorizia), 14 ottobre 2004