volontari per i beni culturali
GRADISCA Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice ieri mattina alla visita della fortezza organizzata dal Gruppo archeologico goriziano in occasione della sesta edizione della manifestazione nazionale “Archeologia ritrovata”. Un centinaio le persone che insieme alle guide Giacomo Cavalli e Sveva Marcini hanno voluto riscoprire i lati più affascinanti di quello che viene considerato uno dei borghi medievali più belli d’Italia: l’itinerario è partito da piazza Unità ed è proseguito con tappe nel parco del castello e lungo tutte le antiche mura venete, concludendosi al torrione della Campana di viale Regina Elena. «Con questa iniziativa – ha detto Giacomo Cavalli, collaboratore del Gruppo archeologico – vogliamo riportare l’interesse dei cittadini ai beni di Gradisca e al tempo stesso pungolare il Comune, che indipendentemente dalla difficoltà di tipo burocratico non può ignorare lo stato di avanzato degrado del complesso della fortezza. Non si pretende un colpo di bacchetta magica, ma almeno una previsione programmatica e una pronta informazione su tempi e modalità con cui si intendono reperire i finanziamenti necessari». Secondo Cavalli, l’ottimo riscontro di pubblico di ieri dimostra «l’evidente interesse per la parte storica di Gradisca. Un serio progetto di recupero dei beni in stato di degrado, a mio avviso, rappresenterebbe un volano per il settore turistico». La giornata di ieri era inoltre inserita nel contesto del progetto “Gradisca sotterranea”, a cui il Gruppo archeologico goriziano lavora dal 2006 insieme al Centro di ricerche carsiche “Seppenhofer” di Gorizia, con l’obiettivo di rilevare le numerose, e in gran parte oggigiorno sconosciute, cavità celate da Gradisca. Il progetto è a costo zero e prevede una parte di ricerca e di primo rilievo delle cavità conosciute per poi passare all’esplorazione, aiutati anche dalle segnalazioni dei cittadini e da documenti d’archivio, di passaggi poco accessibili e meno noti. Raccolti i dati, i due gruppi trarranno le somme del lavoro svolto con conferenze pubbliche, opere di valorizzazione e probabilmente con una pubblicazione che faccia emergere un quadro completo o quasi della Gradisca sotterranea. Il Gruppo archeologico goriziano organizza inoltre una visita a villa Manin per la mostra “L’età di Courbet e Monet”: appuntamento il 29 novembre, partenza con mezzi propri alle 8.30 dal parcheggio dell’Ipercoop di Gradisca (prenotazioni al 347 5097313 o all’indirizzo di posta elettronica mail@joshuacesa.org).
Giuseppe Pisano
da Messaggero Veneto (Gorizia), 12 ottobre 2009