Gruppo Archeologico Goriziano

dei Gruppi Archeologici d'Italia

volontari per i beni culturali

rassegna stampa / articolo

Reperti archeologici in piazza

GRADISCA. Ripartiti i lavori in piazza Unità per la realizzazione della fontana ed ecco la sorpresa che fa nascere il giallo: durante gli scavi sono stati scoperti alcuni reperti archeologici. Secondo le voci circolanti ieri a Gradisca, si tratterebbe di fondamenta dell’antica cinta muraria, risalente alle fine del XV secolo, ma a palazzo Torriani ridimensionano il caso: «Si tratta di sotto-fondazioni delle mura – fa sapere il direttore generale Gianluigi Savino – ed è stata nostra premura comunicare la cosa alla Sovrintendenza ai beni archeologici di Trieste, la quale ci ha chiesto di scattare foto ed effettuare rilievi di queste pietre, in modo che si possa certificare la loro esistenza». Da scartare, per Savino, l’ipotesi di fermare i lavori in corso in piazza per eventuali approfondimenti: «I lavori per la fontana proseguiranno senza sosta: abbiamo ricevuto tutte le istruzioni su come muoverci, comunicando a tutti gli enti preposti la situazione ed evidenziando il ritrovamento effettuato». Del caso si sono interessati anche Maurizio Tavagnutti del Gruppo speleologico Seppenhofer, Sveva Macrini e Giacomo Cavalli del Gruppo archeologico goriziano ed Ettore Ribaudo del gruppo Italia Ambiente. «Tavagnutti è riuscito a scattare foto prima che gli operai demolissero a colpi di martello pneumatico le vestigia – fa sapere Cavalli del Gag –, documenti visivi che sono già stati richiesti dalla Sovrintendenza ai beni culturali di Venezia, allertatasi con sollecitudine dopo il palese disinteresse della sezione competente di Trieste. Come non bastasse, Ribaudo ha ripetutamente cercato di contattare la dottoressa Vitri della Sovrintendenza di Trieste, ma invano». Ribaudo e Cavalli si sono recati ieri mattina in Municipio, dove sono stati ricevuti dal sindaco Tommasini.

da Messaggero Veneto (Gorizia), 13 febbraio 2010